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Oggi non puoi fare a meno di proteggere i tuoi dati.

La trasformazione digitale ha modificato il perimetro aziendale!

Parliamo di trasformazione digitale dei processi produttivi (tramite l’utilizzo di Social Me­dia, Cloud, Mobile ed IoT) che ha aumentato a dismisura la dimensione dei confini dell’azienda, con la diretta conseguenza di diventare molto più vulnerabile agli attacchi hacker.

Il denaro è la motivazione principale del Cybercrime (criminalità informatica) e causa nel 2016 del 72% degli attacchi informatici, con la finalità di ricevere un riscatto per le informazioni rubate, oppure per rivenderle al mercato nero. Il fenomeno è così redditizio da interessare anche i classici criminali comuni, ai quali “imprese” di hacker vendono gli strumenti per il crimine informatico, oramai “industrializzato”! Le vittime sono soprattutto le micro, piccole e medie imprese che hanno sistemi di sicurezza informatica molto deboli o inesisitenti.

“Il 2016 è stato complessivamente l’anno peggiore di sempre in termini di evoluzione delle minacce cyber e dei relativi impatti”. Rapporto CLUSIT 2017: incremento del 117% nella “guerra delle informazioni”, ed addirittura del 1.166% negli attacchi hacker di tipo Phishing (mediante una falsa comunicazione in posta elettronica, ti invita a collegarti verso un sito bersaglio simile all’originale, es. il sito di una banca per intercettare le credenziali di accesso) e Social Engineering (raccolta di informazioni mediante studio/interazione con una persona.). 

La Sicurezza IT diventa quindi essenziale per garantire i processi di business.

Data la situazione, la questione non è più “se”, ma “quando” si subirà un attacco informatico, e quali potrebbero essere gli impatti conseguenti. Economicamente si stima che il costo medio di un cyber attacco hacker per un’azienda italiana sia aumentato del 70% in 3 anni!

Attacchi hacker, è allarme rosso!

Dal punto di vista statistico, oggi qualsiasi organizzazione, indipendentemente dalla dimen­sione o dal settore di attività, ha la ragionevole certezza che subirà un attacco hacker di entità significativa entro i prossimi 12 mesi, mentre oltre la metà ne hanno subito almeno uno nell’ultimo anno.

Il 2016 è stato l’”annus horribilis” per gli attacchi di tipo ransomware(ad es. criptando i dati o impedendo l’accesso al dispositivo), in media un attacco ogni 40 secondi,  quindi una vera e propria estorsione di denaro per via informatica. Altrettanto eclatanti sono i casi di cronaca nazionale e internazionale: la scoperta della violazione massiccia degli account Yahoo (oltre 500 milioni), il cyberspionaggio in occasione delle presidenziali USA, l’intrusione nei sistemi informatici della Farnesina.

L’attenzione verso il tema della cybersecurity è cresciuta, Aziende e Pubbliche Amministrazioni parlano della sicurezza e delle modalità e tecnologie per combattere il cybercrime come mai prima d’ora. Siamo ormai in una condizione di costante, quotidiano “allarme rosso”: non è più possibile sottostimare i rischi e rimandare una modifica radicale dell’attuale modello di investi­menti in sicurezza ICT.

E qual è l’approccio delle PMI (tra 10 e 249 addetti)?

Le soluzioni di information security sono ampiamente diffuse:  il 93% delle imprese ha dedicato budget alla sicurezza nel 2016. Il 76% delle aziende dispone di soluzioni di sicurezza di base (antivirus e antispam) ed il 62% dispone anche di soluzioni sofisticate (firewall o sistemi di intrusion  detection). Tuttavia ancora un’azienda su quattro (25%) non segue un approccio tecnologico definito e si affida esclusivamente al buon senso dei propri dipendenti; per contro il 46% delle imprese ha definito policy aziendali, ma solo il 10% ha programmi di formazione, orientati ad aumentare la consapevolezza degli utenti.

Secondo una ricerca conclusa a settembre 2016 tra i responsabili aziendali e IT di grandi aziende, i responsabili delle aziende italiane hanno compreso (92%) come la IT Security sia un fattore abilitante del business!

E tu?! Che importanza dai alla protezione dei tuoi dati?

Non aspettare che colpiscano anche te. Contattaci per una consulenza gratuita e senza alcun impegno da parte tua, le soluzioni di TIM Digital Store, consentono agli utenti di archiviare e usare dati su device fisici o remoti via Internet con facilità, a partire da 5,00€/mese.

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Fonte dati: //mondodigitale.impresasemplice.it/attacchi-hacker-2016-annus-horribilis-e-il-2017/