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Se anche per il 2017, hai deciso di rinunciare ad avere automezzi aziendali, potrebbe non essere una buona idea!

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Come accade ogni fine anno, la Gazzetta Ufficiale pubblica le tabelle nazionali dei costi chilometrici, che servono a determinare il compenso in natura per i veicoli concessi in uso promiscuo ai dipendenti e agli amministratori delle aziende, che andranno in vigore nell’anno seguente.

Anche quest’anno, come negli anni passati, ci saranno aziende che ricorrono alla formula del rimborso chilometrico ai dipendenti, perché preferiscono rinunciare ad avere i propri mezzi aziendali, pochi o tanti che siano: decidono che i lavoratori utilizzino l’auto propria anche per gli spostamenti professionali, riconoscendo loro il rimborso chilometrico a tariffe Aci.

Questo avviene perché probabilmente ritengono che la convenienza fiscale ad avere un parco aziendale, sia inferiore rispetto al rimborso ai dipendenti.

Ma conti economici a parte, questa scelta spesso è la meno sicura:non sempre, infatti, il dipendente è dotato di un’auto propria moderna ed efficiente.

Quindi sul versante della sicurezza, questa iniziativa è assolutamente negativa, ricordiamoci che l’auto utilizzata a scopi professionali è considerata un luogo di lavoro, con tutte le implicazioni che ne derivano, come stabilito più volte dalla Cassazione.

Gli importi delle tabelle Aci per il 2017, inoltre tendono al rialzo rispetto a quelle in vigore nel 2016,  soprattutto per alcuni modelli.

Il fringe benefit non è sempre la soluzione migliore.

Non rischiare, chiamaci senza impegno per un preventivo gratuito, su misura per te!

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