Perché è il momento giusto per avviare un e-commerce

Perché è il momento giusto per avviare un e-commerce

Le aziende che vendono o fanno marketing online crescono anche in condizioni di crisi, perdono invece le PMI che non investono online.

C’entra la crisi ma c’entra anche il cambio di abitudini dei consumatori italiani che sempre più preferiscono lo shopping online a quello nei «negozi fisici». Una tendenza che fa raddoppiare in soli 4 anni l’e-commerce anche in Italia portandolo nel 2017 al 6% del totale delle vendite con una crescita media annua del 19 %. Un giro d’affari, spiega uno studio di Confcommercio, che vale 24 miliardi di euro. E che però può anche aiutare i negozi «fisici».

Per fare un paragone le aziende che hanno solo il sito web istituzionale registrano una perdita del 2.4% all’anno. Mentre quelle che non hanno nemmeno il sito web arrivano a un -4.5% annuale.

Un altro elemento positivo è che le azioni online hanno aiutato le PMI a raggiungere i mercati internazionali nel 14% dei casi. Contro un 4.1% delle PMI che hanno operato solo offline (usando al limite la sola posta elettronica).

Anche la produttività delle imprese ha ottenuto vantaggi dalle vendite online: il 65% delle PMI ha affermato di aver aumentato la propria produttività grazie all’uso del web. E anche di aver assunto più personale nel 34% dei casi in questi ultimi 3 anni.

 

 
Il successo dell’ecommerce

Sempre più negozi al dettaglio si stanno «aprendo» alle vendite online, anche perché, secondo i dati di Confcommercio, i consumatori di shopping online non sono solo giovani ma sempre più si allarga la fascia di età verso l’alto, dai 25 ai 55 anni, ma «decisamente non marginale anche tra gli over 65 e, per le dinamiche demografiche, destinato a crescere anche nelle fasce d’età più elevate, mano a mano che gli attuali grandi utilizzatori invecchieranno». Turismo (31%) e prodotti di informatica (22%) ed elettronica restano i settori più scelti per gli acquisti online, seguono libri, musica e film (11%). Solo il 5% per l’abbigliamento.

Integrare negozi online e tradizionali

Questa è la chiave: artigiani e commercianti devono conoscere le opportunità dei nuovi strumenti del mondo digitale, conoscere e sfruttare al meglio perché è necessaria l’integrazione tra il retail e l’online, l’uno aiuta l’altro. Tenendo conto che non esiste un consumatore che compra esclusivamente online o nei negozi, perché compra un po’ qua e un po’ là, a seconda del momento.